Chiusa una porta si apre un portone dice il detto… e noi, dopo aver chiuso (ma non a chiave) il progetto InConfidence (dove abbiamo intervistato nove donne sul tema della self-confidence) siamo pront* per aprire un bel portone: signore e signori, oggi vi presentiamo Walking Stories fo Walking Women 💪

Cosa dicono le vie delle città su di noi e sulla storia delle donne?

Partiamo dalle basi: alzi la mano chi sa cos’è la toponomastica 🤔

Esatto, non ti ho vist* ma mi sa che non l’hai alzata!

La toponomastica, in parole poverissime, è la disciplina che studia l’insieme di nomi attribuiti ad entità geografiche (come vie, piazze, ecc), in particolare ne studia la modalità di formazione soprattutto sul piano storico. Quindi, i nomi di vie e piazze di una città, nel loro insieme.

Da questa premessa possiamo capire che i nomi delle vie di una città dovrebbero rifletterne non soltanto la storia, ma anche l’anima stessa.

Ed qui che abbiamo incontrato il team di Toponomastica Femminile, che ha come obiettivo un’ equa distribuzione di rappresentazione delle vie, in base al genere: in media, una città ha dedicato a donne meritevoli tra il 3 e il 5% delle vie, contro il 40% di vie dedicate uomini.

Raccontare vite straordinarie per togliere il mantello dell'invisibilità.

Il divario non esiste, ovviamente, perché non ci siano donne meritevoli, ma semplicemente perché la maggior parte di loro sono “invisibili”, non vengono considerate.

Ci è sembrato giusto, quindi, togliere questo mantello dell’invisibilità e raccontare storie di donne eccezionali, che hanno letteralmente fatto la storia, divise per merito: scienziate, scrittrici, sportive e attiviste! 

Ogni settimana racconteremo la storia di due donne: ad una è stata intitolata una via, alla seconda no (ma dovrebbe)!

La prima settimana parliamo di grandi scienziate

Grazie alla collaborazione con Toponomastica Femminile abbiamo potuto non solo raccontare queste donne meravigliose, ma sapere in quali città hanno deciso di omaggiarle.

Questa settimana parliamo di Laura Conti, prima vera ecologista italiana oltre che partigiana, e Margherita Traube, prima laureata in scienze naturali, femminista e scalatrice del Monte Rosa!

Per conoscere la loro storia leggete l’articolo completo scritto dalla nostra Giorgia su Vitamine Vaganti, il blog di Toponomastica Femminile!

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Categories: Girl Power