Quando ci chiedono “Perché Wher?” una delle risposte alla quale siamo più legat* è che Wher è nata per migliorare la vita delle donne.

La domanda successiva è quasi sempre “Come?” E la risposta è: fornendo dati utili che possano aiutare a muoversi in piena libertà ed indipendenza negli spazi senza dover modificare le proprie abitudini e rinunciare alla propria vita pubblica.

Il motivo è semplice: ogni corpo, ogni bocca, paio di occhi e di gambe deve avere una scelta che sia reale e, più di tutto, consapevole. E da questa consapevolezza nasce il più bello dei doni o dei traguardi: la self-confidence.

Self...che?

Self-confidence significa molte cose, contiene moltitudini: ad esempio fiducia in se stess*, consapevolezza del proprio io, oppure ancora benessere della propria persona in un determinato spazio o in una specifica situazione, ma…Ma non solo!

Sono infatti moltissime altre le variabili possibili che si nascondono in questa parola, quindi la domanda è: come possiamo riuscire a render giustizia a questo tema così importante?

Nasce inConfidence: una rubrica settimanale fatta dalle donne per le donne

Noi di Wher abbiamo deciso di farlo nel modo più semplice e diretto che ci è venuto in mente: chiederlo alle nostre Wherrior.

Ed è così che è nata inConfidence, la nostra rubrica settimanale che, attraverso le interviste raccolte dalle partecipanti durante i nostri eventi, scopre, esplora ed indaga tutti i significati e le visioni personali che si celano dietro il concetto di self-confidence.

inConfidence è un progetto in progress, ma la forma così ampia ed eterogenea che sta assumendo ci suggerisce che c’è ancora molto da scoprire! Quindi rimani aggiornata, ogni settimana pubblicheremo una nuova video intervista!

Self-confidence secondo il Team di Wher!

Ci sembrava doveroso, a questo punto, fornirvi anche il nostro punto di vista sull’argomento. 💪📣

Abbiamo quindi raccolto i pensieri personali sul tema della self-confidence delle nostre donne del team per condividere con voi le nostre esperienze personali.

Eleonora - CEO & Founder

Self-confidence significa per me prima di tutto uno dei valori su cui si fonda Wher, un valore che abbiamo costruito e condiviso insieme alle Wherrior. Quando ho dato vita a Wher ho pensato che avrei voluto trasmettere alle donne il potere più forte, quello sopra se stesse. E’ così che vedo la fiducia in se stesse, la self-confidence. Questo potere si correla a quanto sono in grado di riconoscere le mie emozioni, la mia autenticità. E soprattutto a quanto sono in grado di far sentire la mia voce. Ecco perché ho voluto lavorare sulla fiducia in sé quando ci si muove in città, perché a volte posso fidarmi delle mie conoscenze, altre volte del mio intuito, e in altre occasioni posso affidarmi ad altre donne.

Roberta - Marketing & Community Manager

Per me la self-confidence è avere delle “cose” che sono solo mie: il mio lavoro, la mia casa, le mie abitudini e i miei rituali. “Cose” dove la maggior parte del controllo è mio. Sapere che tutti i giorni, non importa quello che può succedere o quanto possa essere dura la giornata, tornerò sempre nel mio luogo e farò le mie cose, mi da sicurezza. Questo mi permette anche di correre dei rischi e oltrepassare i miei limiti sempre di più, alzare sempre di più l’asticella diciamo, perché alla fine della giornata ho le mie cose ad attendermi, ci sono io ad attendermi.

Ylenia - Junior Developer

Self confidence per me è poter esprimere la vera me in qualsiasi forma, dalla musica alla scrittura, dai film allo sport. È quella sensazione di soddisfazione mista a libertà che provo quando mi ritrovo a fare qualcosa che amo, senza dover temere nulla, perché mi trovo nella mia "zona sicura". È prendere in mano la chitarra e cantare a squarciagola quello che mi passa per la testa.

Chiara - Communication & Graphic Designer

Self-confidence per me è una giacca abbastanza elegante da farti sentire speciale, ma altrettanto calda e confortevole da farti sentire a tuo agio. Non è così facile portarla sempre con sé, anzi, la mia spesso va dispersa, appallottolata e stropicciata chissà dove nei meandri della coscienza. Vestirsi di un qualche tipo di surrogato lascia il tempo che trova. Te ne accorgi subito: ti senti stretta, impacciata e inadeguata in quello strambo costume di pelle, pieghe del viso, lo strano modo che hai di piegare la testa, la tua risata puntualmente fuori tempo, e poi le paure, l'ansia di essere troppo o troppo poco, il tono della voce (sono stata troppo dura? O troppo incerta? Sicuramente mi avranno presa per un'idiota), lo smarrimento di sentirsi sola e giudicata, quando il giudice più severo nella stanza sei tu. E allora inizi a pensare che il prodotto finale non può che avere origine in te stessa. Quella giacca così preziosa e accogliente non puoi che cucirtela tu, addosso, prendendo misure accurate di prese di coscienza e notti insonni trascorse a chiederti chi sei e dove stai andando. Ché la vita è una sola e merita la veste più bella, la più sincera: la tua.

Vuoi raccontarci il tuo personale significato di Self-confidence?
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