Dovremmo essere tutti femministi

Chimamanda Ngozi Adichie
Intervento al TedXEuston del 2012

 

Scrittrice africana molto apprezzata: in questo speech, che attinge molto dal suo vissuto, offre un modo nuovo di considerare il femminismo nel XXI secolo, facendo riflettere ma mai giudicando. Il suo punto di forza è che l’energia della scrittrice è evidente, ma la sua rabbia non si trasforma mai in odio.


Il libro ha 41 pagine ma è un must-have: ogni pagina racchiude un concetto veramente importante! (In alternativa qui trovate il video dello speech)

Qui scriviamo le parti che ci sono piaciute di più:

 

“Se facciamo di continuo una cosa, diventa normale. Se vediamo di continuo una cosa, diventa normale. Se solo i maschi diventano capoclasse* a un certo punto finiamo per pensare , anche se inconsciamente, che il capoclasse debba per forza essere un maschio. Se continuiamo a vedere solo uomini a capo di grandi aziende, comincia a sembrarci “naturale” che solo gli uomini possano guidare grandi aziende.”

*la scrittrice si riferisce al fatto che da bambina quando viveva in Africa le è stato proibito di diventare capoclasse in quanto donna nonostante avesse i voti migliori.

“Il genere conta in tutto il mondo. E oggi vorrei che tutti cominciassimo a sognare e progettare un mondo diverso. Un mondo più giusto. Un mondo di uomini e donne più felici e più fedeli a se stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli.”

“Facciamo un grave torto ai maschi educandoli come li educhiamo. Soffochiamo la loro umanità. Diamo alla virilità una definizione molto ristretta. La virilità è una gabbia piccola e rigida dentro cui rinchiudiamo i maschi.”

“Insegniamo alle femmine a restringersi, a farsi piccole. Diciamo alle femmine: puoi essere ambiziosa, ma non troppo. Devi puntare al successo, ma non troppo, altrimenti minaccerai l’uomo. […] Insegniamo alle femmine che in un rapporto è più normale che sia la donna ad accettare un compromesso […] Insegniamo alle ragazze che non possono vivere il sesso come i ragazzi. Insegniamo alle ragazze a vergognarsi. “Chiudi le gambe”, “copriti”. Le facciamo sentire in colpa per il solo fatto di essere nate femmine. E così le ragazze diventano donne incapaci di ammettere che provano desideri.”

“La cultura non fa le persone. Sono le persone che fanno la cultura. Se è vero che la piena umanità delle donne non fa parte della nostra cultura, allora possiamo e dobbiamo far sì che lo diventi.”

 

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Femminista non è un insulto: Leggi, conosci e appassionati… inizia da qui!

Quest’anno ci siamo interrogati un bel po’ su come dare il nostro contributo per l’8 Marzo: in questo articolo raccontiamo di come lavoriamo e dell’importanza di agire in prima persona nel quotidiano… iniziando a prendere consapevolezza, ad esempio con qualche libro!

Essendo una startup che ha come core-business un servizio completamente dedicato alle donne viviamo in maniera diversa questa giornata: lavoriamo tutto l’anno per le donne, ci sembra naturale parlare di tematiche femminili nel quotidiano. Ma ci rendiamo conto che non è così per tutti, e anche per questo che giornate come questa sono importanti, oggi più che mai.

Abbiamo riflettuto sull’8 Marzo e ci siamo resi conto che quest’anno è diverso.

E’ un periodo di cambiamenti per le questioni di genere, o almeno questo è quello che si percepisce: ovunque si può respirare un’atmosfera di insofferenza, una sottile sensazione che effettivamente le donne si stiano stancando dell’odio e della violenza gratuita, dell’indifferenza alla questione e di tutti quei piccoli episodi quotidiani che irritano e a lungo andare si trasformano in disagio cronico.

Siamo convinti che ognuno, donna e uomo, debba fare la propria parte per le questioni di genere.

E il tipo d’impegno dipende dalla persona: c’è chi si schiera in prima linea e scende in piazza a protestare giorno dopo giorno (come oggi), chi lavora nelle no-profit o aziende ad impatto sociale, chi pubblica sui Social, chi cerca di modificare un comportamento scorretto quando lo riconosce e chi educa i figli, maschi e femmine, secondo questi valori.

Tutti queste forme di azione sono importanti perché insieme si completano e formano un unico corpo che crede e combatte: da sole non porterebbero un vero cambiamento.

Noi di Wher

Con Wher abbiamo preso la questione di percezione di sicurezza nelle strade mettendo il focus sul benessere e sulla sensazione di (dis)agio nello spostarsi in città. Questo è un punto fondamentale: il modo in cui si vive la quotidianità, soprattutto gli aspetti che sono ormai routine e ai quali non dedichiamo molto del nostro pensiero, influiscono pesantemente sul benessere della vita e possono essere determinanti per questioni più grandi, come la fiducia in se stesse, e quindi influire su scelte importanti.

Di recente abbiamo organizzato un incontro con alcune delle nostre Wherrior milanesi dove sono intervenute due docenti universitarie che hanno contribuito in maniera eccezionale parlando di temi come la sociologia urbana, la disparità delle politiche urbane tra Europa e Italia e la necessità di “costruire” città che effettivamente siano pensate per le donne. Ne è scaturito un dibattito dove è uscito tutto l’entusiasmo delle Wherrior, che hanno continuato a lavorare per rendere Milano più a misura di donna.

Pensiamo che questi incontri siano fondamentali per prendere consapevolezza sulla questione e iniziare a lavorarci insieme!
(Qui l’articolo dell’incontro)

Quindi il primo passo è … la consapevolezza!

Oggi abbiamo quindi deciso di condividere con voi alcuni dei nostri libri preferiti, quelli che ci hanno insegnato qualcosa e che siamo convinti possano spalancare gli occhi a chi li sta aprendo (e aprirli a chi li ha ancora chiusi).

Alcuni libri fantastici da dove iniziare 😍

Ovviamente non sono tutti: abbiamo una libreria ben fornita nel nostro ufficio! Durante il 2019 ne condivideremo altri, sempre importanti. Oggi partiamo da due saggi must-have, un libro di racconti e una raccolta di poesie.

Di ognuno abbiamo riportato alcune parti importanti e scritto una nostra riflessione: cliccate e non ve ne pentirete 😎

Dovremmo essere tutti femministi

Chimamanda Ngozi Adichie
Saggio/Speech

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Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne

Michela Marzano
Saggio

Clicca qui e scopri il libro

Brave con la lingua – Come il linguaggio determina la vita delle donne

A cura di Giulia Muscatelli
Libro di racconti

Clicca qui e scopri il libro

Milk and honey – Parole d’amore, di dolore, di perdita e di rinascita

Rupi Kaur
Libro di poesie

Clicca qui e scopri il libro

Cosa ci si porta a casa da questo articolo?
(a parte dei fantastici nuovi libri da leggere?)

La (prima) consapevolezza che bisogna togliere l’accezione negativa al termine femminismo, o all’essere femminista, ben radicata nella nostra cultura.

Essere femminista non significa “odiare gli uomini”, significa condannare comportamenti oppressivi perpetuati sia da uomini che da donne.

Come dice Chimamanda Ngozi Adichie:

“La mia definizione di femminista è questa: un uomo o una donna che dice sì, esiste un problema con il genere così com’è concepito oggi e dobbiamo risolverlo, dobbiamo far meglio. Tutti noi, uomini e donne, dobbiamo fare meglio”

Milk and honey – Parole d’amore, di dolore, di perdita e di rinascita.

Rupi Kaur
Editore – tre60 2015

Per nove mesi ai vertici della classifica del New York Times, è stato definito come “un libro che ogni donna – non ogni lettrice, proprio ogni donna – dovrebbe tenere sul proprio comodino […] Una poesia splendidamente onesta che narra le esperienze quotidiane e collettive dell’universo femminile contemporaneo.”

Anche in questo libro, la rabbia non si trasforma mai in odio, e l’amore è intenso, come dovrebbe essere. Ogni poesia è un piccolo tesoro…

 

Risulta veramente riduttivo riportarne solo alcune, ma vogliamo farvi capire l’intensità e la potenza di questo libro:

“Voglio scusarmi con tutte le donne
che ho definito belle
prima di definirle intelligenti o coraggiose
scusate se ho fatto figurare
le vostre semplicissime qualità innate
come le prime di cui andar fiere quando il vostro
spirito ha sbriciolato montagne
d’ora in poi dirò cose come
siete resilienti o siete straordinarie
non perché non vi ritenga belle
ma perché siete ben più di questo”

“I corpi delle altre donne non sono il nostro campo di battaglia.”

“Eri drago ben prima che arrivasse lui a dire che sapevi volare. Resterai drago ben dopo che se ne sarà andato.”

“Sto imparando ad amarlo, amandomi”

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Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne

Michela Marzano
Mondadori – 2010

 

Filosofa, docente universitaria ed eccellente saggista classe 1970, descrive questo libro come un “atto di resistenza di fronte alle offese e alle umiliazioni che subiscono oggi le donne in Italia.”

Dalla copertina:
“Perchè le donne continuano a cedere alle tentazioni dei sensi di colpa e, per paura di essere considerate “madri indegne”, abbandonano ogni aspirazione professionale? Perché tante donne vengono considerate “fallite “ o “incomplete” quando non hanno figli? Perché molte adolescenti pensano che l’unico modo per avere successo nella vita sia “essere belle e tacere”?

Michela Marzano analizza in modo minuzioso la situazione della donna italiana, ponendo alcuni spunti di riflessione importanti.

Il libro è stato scritto nel 2010 quando il mondo dei social non era ancora “esploso” cambiando per sempre le nostre vite e il modo di relazionarci, ma non è difficile rendersi conto che il potere di questi mezzi sia quello di amplificare: sia il buono (come la consapevolezza e la denuncia) che il cattivo (l’odio, la violenza, il sessismo becero e … il revenge porn).

Quando lo si legge ci si rende conto che solo alcune cose in dieci anni sono migliorate, troppe invariate e alcune purtroppo peggiorate.

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Brave con la lingua – Come il linguaggio determina la vita delle donne.

A cura di Giulia Muscatelli
Autori Riuniti 2018

 

Bellissimo progetto di Giulia Muscatelli, torinese classe 1989, che raccoglie quattordici racconti di altrettante giovani artiste italiane che “usano la narrazione come strumento per liberarsi dalle parole chiuse, che per anni le hanno incastrate in definizioni errate.”

Ognuna ha riflettuto su una particolare parola che l’ha definita, e da lì ha sviluppato un racconto.

Pensiamo che questo estratto dell’introduzione della curatrice racchiuda molto bene il messaggio del libro, ovvero di come l’uso di alcune parole finisca per definire una persona, spesso nel modo errato, e che spesso queste parole vengano utilizzate per creare una gabbia attorno alla stessa.

“Non potevano buttarci fuori di casa – in quella casa, in fondo, desiderano che restiamo – e allora ci hanno messo all’angolo: prima come madri, poi come casalinghe, puttane, pazze, isteriche, belle ma solo belle, intelligenti ma inguardabili.”

Nonostante tutto questo, ancora oggi, non sono riusciti ad afferrarci. Le parole continuano però ad essere il mezzo attraverso il quale provano a tenerci immobili.

 

“Ogni giorno, per quanto possiamo o crediamo di essere attenti, definiamo l’altro. Chiamiamo incompetente l’operatore che non ci aiuta a risolvere una questione, odiosa la commessa che sembra non darci l’attenzione che meritiamo […]. Ogni giorno, senza interrogarci – perché siamo stanchi, siamo delusi, siamo di fretta – troviamo quella parola che libera esce dalla nostra bocca e cade chissà dove. […] Del suo effetto, il più delle volte, non sappiamo quasi niente. Il suo effetto non è qualcosa che prendiamo in considerazione.”

“Le donne lo sanno bene. Da secoli gli essere umani sono portati a circoscrivere all’interno di una definizione tutto ciò che non riescono a cogliere, perché accettare l’incognita è un atto che richiede impegno”.

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16 Wherrior, 2 Professoresse e 1 Terrazza a Milano: il nostro primo Wher Meetup!

Continua la nostra avventura con Wher takes Milan, il progetto dedicato alla percezione di sicurezza femminile nella città di Milano.
Abbiamo cercato di intercettare ragazze e donne che volevano fare la propria parte per la città e per la comunità femminile… e ci siamo riusciti!

Le ragazze coinvolte si sono armate di passione e buona volontà e hanno iniziato a recensire le vie della città utilizzando parametri relativi alla percezione di sicurezza: illuminazione, affollamento, apertura dei negozi, e così via.
Ci teniamo a dire che il nostro è solo uno strumento: tutto il duro lavoro lo hanno fatto loro, le nostre Wherriors!

I PRIMI RISULTATI SONO NOTEVOLI:

Fonte: Ns Elaborazioni – Periodo di riferimento: 10.01.19 – 21.02.19

Uno dei nostri obiettivi primari, oltre quello di dare un’idea sempre più precisa sulla percezione di sicurezza femminile a Milano, era quella di cercare di raggruppare donne che condividessero i valori dell’impegno sociale e della cittadinanza attiva.

La risposta è stata sorprendente ed è stata subito chiara la necessità di iniziare ad instaurare una relazione con le Wherriors più attive 💜 Abbiamo pensato: “dobbiamo incontrarle!” E così è nato il nostro primo Wher Meetup!

L’evento si è svolto sabato 23 Febbraio presso l’Open more than books di Milano (posto incantevole con una selezione di libri molto curata, soprattutto per tematiche femminili: consigliato!) e ha coinvolto 16 Wherriors di Milano che hanno dedicato un’intera mattina al progetto: non è poco considerando la sacralità del sabato!

Ma cosa abbiamo fatto durante il Meetup?

Come prima cosa: ci siamo divertite!

Oltre ad aver parlato dei risultati raggiunti abbiamo avuto due interventi di tutto rispetto!

Il primo è stato quello di Francesca Zajczyk, Docente di Sociologia Urbana presso l’Università Bicocca di Milano ed esperta di mobilità e di tempi della città che ci ha parlato di politiche urbane, differenze della prospettiva di genere tra Europa e Italia e di politiche temporali.

Il suo intervento è stato non solo illuminante ma ci ha permesso di capire più dettagliatamente lo stato di alcune tematiche che ci stanno molto a cuore. La professoressa è stata molto disponibile, soprattutto nel vivace dibattito che ne è seguito! Un grazie di cuore!

Molto utile e apprezzato anche l’intervento a distanza di Elena Granata, Docente di Architettura e Studi Urbani presso il Politecnico di Milano (che trovate qui sotto per gentile concessione della professoressa)!

Come dimenticare il momento imbarazzo?

Abbiamo chiesto ad ogni Wherrior di presentarsi singolarmente e, come ringraziamento del lavoro svolto, abbiamo consegnato la Wher Gift Box! Eccola qui in tutto il suo splendore (con in dettaglio le nostre bellissime spillette!)

Abbiamo successivamente premiato le 5 Top Wherrior! Eccole qui:

Vi state chiedendo dove sia la foto delle Top Wherrior?
Beh è successo più o meno questo:

 

Ci siamo messe in posa, ma la foto non l’abbiamo fatta 😂
Alle nostre Top Wherrior abbiamo regalato la super borraccia anti-disidratazione-da-troppo-mapping!

Infine, il momento Workshop è arrivato 💪

Le nostre Wherrior si sono divise in sei gruppi per lavorare insieme alle prossime attività di mappatura (Urban Mapping) su alcune zone di Milano, risultate critiche in certe fasce orarie. Una volta assegnata una zona, le ragazze si sono organizzate in autonomia per presidiare fisicamente la zona: una passeggiata in compagnia, qualche chiacchiera, un aperitivo e… un po’ di mappatura!

Una delle cose che ci sono piaciute di più e che ci hanno colpito è stata la chimica che subito si è creata tra le ragazze: la loro passione e il loro spirito erano palpabili! Ci teniamo inoltre a sottolineare che le ragazze hanno capito subito il mood di Wher e degli eventi di Urban Mapping, ovvero che l’impegno sociale e il cambiamento può essere associato all’allegria e allo stare insieme: anche una uscita in compagnia può migliorare la città!

Dopo il workshop abbiamo fatto un pranzo veloce, ma è meglio non pubblicare la foto qui! 😂

Che dire se non che per noi è stata una bellissima esperienza che speriamo di poter replicare il prima possibile?
Le Wherrior sono state fantastiche, come le due professoresse!

A presto con nuove news da Wher takes Milan 💪

PS. Se vuoi partecipare alle prossime attività su Milano ed entrare a far parte di questa splendida Community di ragazze inviaci un’email a milan@w-her.com

Come diventare una Wherrior coi fiocchi!

WHER IN BREVE

Iniziamo con il parlarti un po’ di Wher: siamo una startup ad impatto sociale nata a Torino nel 2018, attiva nel campo della mobilità femminile. La nostra app da voce alle nostre Wherriors, tutte donne, che inseriscono recensioni sulle strade di grandi città consigliandole o meno in base alla percezione di sicurezza (grado di illuminazione, affollamento, elementi soggettivi ecc.).

Partecipando non solo hai l’occasione di dire la tua opinione sulla città, ma anche di fornire consigli ad altre donne realizzando noi tutte insieme un “Google Maps” dove invece della strada più breve o veloce, ci sarà quella più sicura e consigliata.

Il progetto “Wher takes Milan” prevede delle attività volte a creare una Community di ragazze attive nella città di Milano.
In questa prima fase siamo alla ricerca di Ambassador che vogliano contribuire alla mappatura al femminile di Milano in prima persona! In che modo? Continua a leggere 😎⤵

STEP 1

Se non l’hai già fatto, scarica l’app di Wher qui e crea il tuo profilo. Se l’hai già scaricata, ricordati di aggiornarla: qualche giorno fa abbiamo rilasciato una nuova versione!

STEP 2

Aprendo Wher, ti troverai la mappa nel punto esatto in cui ti trovi. Posizionati su un punto di un quartiere che conosci bene e diminuisci un po’ lo zoom. Vedrai alcune strade recensite (colorate) e alcune non recensite (senza colore).

STEP 3

Inizia a mappare un quartiere di Milano! Come?

– Se una strada è vuota, puoi essere la prima a recensirla!
– Se una strada è già recensita inserisci anche la tua opinione, è meglio essere in tante a dirlo!
– Oppure, conferma una recensione di un’altra Wherrior cliccando sul pollice in su, presente nel commento.

Cerca di dare priorità alle strade non recensite e alle vie principali, oltre che all’individuazione di strade critiche.
Se non sai come fare, qui trovi una Guida alla mappatura (con esempi di commenti, ecc)

RICORDA: esistono tre fasce orarie (giorno, sera e notte)! Cerca di inserire recensioni in tutte e tre le fasce (es. se conosci bene Viale Monza inserisci una recensione per il giorno, una per la sera e una per la notte).

STEP 4
Ripeti gli STEP 2 e 3 più e più volte 😂

STEP 5 (FACOLTATIVO)

Ci sono già tantissime Wherriors (più di 170, ma chi riesci più a contarle?) che stanno mappando Milano a più non posso! (Nei primi 28 Giorni abbiamo già mappato più di 1.500 km!)

Se ti piacerebbe far parte della Community e incontrare altre Wherriors puoi partecipare al progetto mandando una mail a milan@w-her.com scrivendo:

– Nome e Cognome
– Quartieri che hai scelto di mappare

In questo modo possiamo tenerci in contatto e puoi partecipare alla festa che abbiamo deciso di organizzare in primavera per tutte le Wherriors milanesi (oltre che ricevere un omaggio targato Wher!)
Se conosci poco Milano ma vorresti partecipare al progetto, invia comunque un’email: potrai essere contattata per gli eventi di mappatura insieme ad altre ragazze!

P.S non dimenticare il nostro bellissimo gruppo Facebook delle Wherriors milanesi!

INIZIA A RECENSIRE MILANO! 

1500 km di recensioni e Milano è sempre più a misura di donna

28 giorni fa abbiamo iniziato l’avventura di Wher takes Milan e ad oggi non potevamo essere più felici!

Tante cose possono accadere in 28 giorni: fare una dieta detox con qualche the trovato su Instagram, avere un ciclo regolare, essere Febbraio…
Le nostre Wherriors invece, 171 in totale, scarpe comode e cellulare carico sono andate in giro per le strade di Milano ad inserire recensioni sulla percezione di sicurezza a più non posso!

Wher takes Milan sta per festeggiare il suo primo mesiversario e noi siamo già pieni di gioia (parafrasando Marie Kondo) per i risultati raggiunti: quasi 1.500 km di recensioni inserite!

Per raggiungere questo traguardo è stato decisivo un rigoroso lavoro di pre-mappatura svolto dal nostro team: è risultato fondamentale per orientare
le Wherriors nelle aree dove vi era più necessità di recensioni e opinioni sulla percezione di sicurezza.

Nelle prossime settimane abbiamo deciso di condividere con voi questo lavoro sulla città di Milano: lavoro che, carta geografica sempre a portata di mano, è stato un misto tra un’interminabile partita a Risiko con cambi di strategia improvvisi e un moderno Ferdinando Magellano.

Qui una breve diapositiva della prima settimana di lavoro:

Qui invece la seconda:

Scherzi a parte, oltre al lavoro di pre-mappatura, abbiamo pensato di condividere con voi già da oggi qualche dato interessante: i quartieri (nello specifico i Nuclei di Identità Locale) di Milano che hanno ricevuto più recensioni in 28 giorni in termini di estensione chilometrica!

Qui la classifica:

1 – Buenos Aires – Venezia: 86, 9 km
2 – Città Studi: 71,5 km
3 – Duomo: 67,2 km
4 – Niguarda – Ca’ Granda: 60,4 km
5 – Giambellino: 54,7 km

Questo conteggio chilometrico è stato ottenuto sommando tutte le recensioni presenti nelle tre fasce orarie. Prendiamo come esempio il quartiere Buenos Aires – Venezia, che è stato recensito per:

– 35,5 km nella fascia Giorno (6.00 AM – 8 PM)
– 29,6 km nella fascia Sera (8 PM – 12 AM)
– 21,8 km nella fascia Notte (12 AM – 6 AM)

Nonostante gli ottimi risultati raggiunti, soprattutto in alcune zone veramente poco recensite, e analizzando i dati raccolti abbiamo scoperto che alcuni quartieri rilevanti risultano “scoperti” in alcune fasce orarie, soprattutto Sera e Notte.
Per quartieri rilevanti intendiamo quelli dove viene riscontrata una maggior mobilità di persone, e quindi di donne, che la attraversano.

Scriviamo in questo articolo i 15 quartieri, con le relative fasce, dove abbiamo quasi raggiunto una mappatura adeguata che ne permetta la fruizione da parte delle utenti alla ricerca di informazioni.

 QUARTIERE FASCIA
 Brera Notte
 Buenos Aires
Venezia
Notte
 Città Studi Notte
 Duomo Sera, Notte
 Garibaldi
Repubblica
Giorno, Sera, Notte
 Guastalla Sera, Notte
 Isola Sera
 Loreto Sera, Notte
 Magenta
S.Vittore
Sera, Notte
 Pagano Sera, Notte
 Porta Romana Sera, Notte
 Sarpi Giorno, Sera, Notte
 Tortona Sera, Notte
 Washtington Sera, Notte
 XXII Marzo Giorno

Se qualche Wherrior, o Wherrior Wannabe, all’ascolto conoscesse bene queste zone nelle fasce orarie indicate può, tramite l’app di Wher, inserire la propria recensione a riguardo  💪

Detto questo, vi salutiamo e… che il weekend abbia inizio!

PS. Non hai ancora l’app di Wher e vuoi iniziare a recensire Milano?

Scaricala qui! -> wher.page.link/Milano

 

Oppure vuoi sapere come sta continuando?
Clicca qui

 

Wher takes Milan: i nostri primi 10 giorni!

Il nostro 2019 è iniziato con un obiettivo che suona un po’ come una sfida: riuscire a coprire ALTRI 3.500 km di recensioni nella città di Milano (e ovviamente creare una Community di Wherriors seriali affiatata!).
Possono sembrare tanti chilometri… e in effetti lo sono!Così abbiamo iniziato a pensare 🤔: come possiamo coinvolgere tante donne e ragazze, sparpagliate un po’ per tutta Milano, per includerle attivamente e in prima persona nel nostro ambizioso progetto? In poche parole: farle diventare Wher Ambassador?
Abbiamo concluso che il miglior modo fosse quello di farci una chiacchierata, e così è stato!In questi primi 10 giorni abbiamo sparso un po’ la voce e siamo stati piacevolmente travolti da tantissime ragazze interessate al progetto: circa 750😱

Le prime Wherriors sono state contattate e hanno già iniziato a mappare a più non posso: in appena dieci giorni abbiamo già sfiorato i 650 km mappati! Veramente wow!

 

Abbiamo tuttavia deciso di inviare le istruzioni di mappatura guidata a tutte le donne interessate, per dare la possibilità di partecipare al progetto anche a chi avesse poco tempo a disposizione ma volesse comunque contribuire come può!

P.S non vi preoccupate, ci sarà comunque occasione di conoscerci: vogliamo organizzare una bella festa in primavera per tutte le nostre Wherriors milanesi! 😍

Per ricevere le istruzioni via email, compilate il form qui sotto!

Nel frattempo: grazie a tutte le preziosissime Wherriors che stanno mappando Milano per renderla a misura di donna! 💪

PS. Vuoi scoprire come sta continuando la nostra avventura? Clicca qui!

Vuoi ricevere le istruzioni di mappatura guidata su Milano? Compila il form!

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